Dominio
Il regno di Armani per un dominio: un
canadese vince armani.com
Continua la battaglia legale avviata dal noto
stilista Giorgio Armani contro i proprietari di
domini Internet che, da un timbrificio italiano ad
un circolo religioso di una nobildonna francese,
hanno 'fissato' il loro nome - Armani- nel web,
sfidando la maison d''alta moda.
L''ultimo atto si è concluso un paio di giorni
fa, quando una commissione legale della Wipo
(World Intellectual Property Organization),
l''organo delle Nazioni Unite che si occupa della
difesa della proprietà intellettuale, ha
stabilito che che la compagnia svizzera GA
Modefine, proprietaria del marchio Armani, 'ha
meno diritti a mantenere il dominio ''armani.com''
di un canadese, Anand Ramnath Mani', che l''ha
registrato prima dello stilista, nel 1995. La
notizia è stata pubblicata ieri dal quotidiano
britannico Independent.
Sul sito della della Wipo (www.wipo.org), si legge
poi di altre azioni legali, non ultima quella sul
dominio 'armani-sunglasses.com', aperto dalla
ditta americana Aes Optics, causa che nel giugno
2000 si concluse a favore dello stilista, al quale
la Wipo decise di trasferire il dominio conteso.
La soluzione al dibattito resta un problema di
interpretazione. Il 'nome' di dominio è solo un
codice d''accesso, rappresenta la parte
intellegibile di un protocollo numerico e non
indentifica il contenuto del sito, né quindi
l''eventuale attività commerciale, pertanto è di
chi prima lo registra.
Internet
Da novembre un nuovo dominio: il .name
Dal 1 novembre
i surfer del web potranno avvalersi di un
suffisso, .name, per il proprio indirizzo
personale. Sarà possibile avere indirizzi web
tipo 'www.elisabetta.andreis.name' e indirizzi
e-mail come 'elisabetta@andreis.name'.
Il suffisso è prenotabile dalla fine di agosto,
fa sapere la ICANN (Internet Corporation for
Assigned Names and Numbers) sottolineando che
accontentare tutti sarebbe impossibile, date le
omonimie in giro per il mondo.
Il .name segue a ruota gli altri suffissi gia''
autorizzati dall''ICANN, come .com, .net. .org.
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